“A Regola d’Arte”: inaugurato il progetto realizzato da Intersos Lab

“A Regola d’Arte”: inaugurato il progetto realizzato da Intersos Lab

Giovedì, il progetto “A Regola d’Arte”, finanziato da Mediafriends e Formula E e implementato da Intersos Lab, è stato inaugurato alla presenza di Cesare Fermi, Direttore Regionale Europa di Intersos, Marco Della Porta, Presidente del Municipio XIV, Nicola Conti, Responsabile Organizzazione e Progetti di Mediafriends, e Claudia Denni, Senior sporting Manager di Formula E.

Il progetto, che vede come figure centrali Emanuele De Lucia, insegnante di musica, Roberto Ottaviani, istruttore di rugby, e Francesca De Mujà, educatrice di Intersos Lab, ha permesso lo svolgimento di attività di musica per bambini e bambine delle scuole primarie e di un corso di rugby per ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo grado, nei quartieri Ottavia e Laurentino 38.

L’obiettivo è di fornire nuovi spazi di integrazione e aggregazione in zone in cui, negli ultimi anni, si è registrato un netto calo dell’offerta degli strumenti di protezione sociale.

Si tratta di quartieri, infatti, dove il grado di disagio economico delle famiglie, soprattutto nelle aree ad alta densità abitativa, è elevato, portando a conseguenze come l’abbandono scolastico dei giovani abitanti del territorio e la loro povertà educativa e culturale. Questo, insieme alla mancanza di servizi per le famiglie con minori, di realtà aggreganti e di stimoli culturali per giovani – che vedono nella scuola l’unico elemento di socializzazione e confronto – impatta soprattutto sulle fasce più giovani della popolazione.

I corsi di musica e rugby, partiti ad ottobre, proseguiranno fino a maggio. Come spiega Francesca De Mujà, “si tratta di attività che permettono a bambini e ragazzi di condividere dei momenti, fatti di conversazione e confronto. Questo è il primo scopo del progetto per come vuole essere interpretato: condividere, mettersi in gioco, dialogare, in un approccio educativo basato sull’integrazione e sulla libertà di espressione dei ragazzi. In particolare, il rugby – più di altri sport – permette lo sviluppo di un approccio cooperativo e di squadra, dove l’obiettivo primario è di creare per i ragazzi e le ragazze un momento che sia di divertimento, puntando sul gioco ed esaltando i punti di forza specifici di ognuno. Il corso di musica, invece, basandosi su un metodo di propedeutica alla musica e attraverso la costruzione di strumenti musicali utilizzando materiali di riciclo, ha un duplice obiettivo: affinare le capacità di ascolto e di movimento legate al suono e alla musica oltre a favorire lo sviluppo di abilità manuali. In ottica multiculturale, le sonorità e gli strumenti delle culture di appartenenza dei bambini e delle bambine – singalese, rumena, italiana, cinese, egiziana, peruviana – sono raccontati con l’obiettivo di valorizzare le origini e le radici di ognuno.”